Il Comune di Premolo possiede un patrimonio letterario, storico e scientifico di particolare valore, sedimentato in decenni di pubblicazioni, opuscoli e carte. Oggi, tuttavia, ci troviamo di fronte a un'emergenza silenziosa: molte di queste preziose pubblicazioni sono ormai esaurite, introvabili o presenti in singola copia presso biblioteche pubbliche o private. Il rischio di perdere per sempre queste testimonianze è alto. Per questo motivo, l'Amministrazione Comunale ha deciso di avviare un progetto di digitalizzazione allo scopo di rendere questi testi accessibili. Questo significa contribuire a restituire ai cittadini la loro identità, abbattendo le barriere fisiche della carta stampata.
Questo patrimonio è frutto di numerosi autori e rappresenta uno sforzo trasversale che ha coinvolto tutta la comunità. Da un lato, troviamo le opere nate per iniziativa di cittadini appassionati: persone che, per amore verso Premolo, hanno speso la loro vita a raccogliere vecchie memorie, a scrivere liriche per mantenere vivo il nostro dialetto, a studiare la storia del territorio, dei suoi sentieri, pascoli, monti e miniere e a trascrivere gli antichi statuti comunali. Dall'altro lato, c'è il contributo fondamentale degli specialisti e degli studiosi: storici, geologi, archivisti e archeologi che hanno esplorato a fondo questo territorio, conducendo indagini rigorose sulle miniere, sulle antiche migrazioni, sulla conformazione delle nostre montagne e sui reperti del nostro passato. Infine, l'entusiasmo degli studenti: guidati dagli insegnanti e sostenuti dall'amministrazione comunale, i bambini e i ragazzi sono stati protagonisti attivi, creando mappe su cui hanno riportato i vecchi toponimi, scrivendo racconti per descrivere il paese con i loro occhi e riscoprendo le tradizioni delle generazioni precedenti.
La digitalizzazione di questo eterogeneo ma complementare mosaico di pubblicazioni non è stata una semplice operazione informatica, ma un tentativo di preservare e valorizzare un bene comune, rendendolo fruibile ad ogni cittadino, studioso o curioso che voglia conoscere le nostre radici. (Sotto fotografia con una ripresa di Via Ranica in Premolo negli anni '60 del secolo scorso)