L'Archivio Storico del Comune di Premolo rappresenta la memoria istituzionale e sociale della comunità, custodendo documenti che coprono un vasto arco temporale dal 1549 al 1990. Come sottolineato in occasione della mostra locale del 2003 “Curiosando nell’archivio”, un archivio disordinato "perde la sua anima" e la sua funzione; per questo motivo, la storia della salvaguardia e della recente valorizzazione di queste carte è di fondamentale importanza.
La conservazione dell'archivio nel corso dei secoli non è stata semplice. Il fondo ha subito perdite e dispersioni dovute a traslochi, furti e persino a un incendio. La complessa storia amministrativa del paese ha avuto un impatto diretto sulle carte. Dal 1809 al 1816, in epoca napoleonica, il comune venne unito a Ponte Nossa e Parre in un comune denominato Parre. Di questa aggregazione, molto breve e forse anche attuata solo parzialmente, non è rimasta nessuna traccia diretta. Dal 1928 al 1947, Premolo fu aggregato a Ponte Nossa per formare il nuovo comune di Nossa. Di conseguenza, l'intero archivio venne trasferito nel municipio del nuovo comune capoluogo.
Solo alla fine del 1947, con la ricostituzione del comune autonomo di Premolo, le carte vennero riportate nella sede originaria, un'operazione che comportò inevitabili commistioni di documenti tra i due enti. Le difficoltà gestionali nel dopoguerra portarono anche a gravi perdite: nel 1950, ad esempio, il Comune consegnò alla Croce Rossa 155 kg di "carta da macero e scarti d'archivio" senza redigere alcun elenco e all'insaputa della Soprintendenza Archivistica. Negli anni successivi le ristrettezze economiche e la mancanza di personale impedirono un riordino vero e proprio.
Dopo un primo tentativo parziale sugli atti di Antico Regime e del secolo XIX del Comune e sugli archivi aggregati delle opere pie nel 1987, la vera svolta si è avuta di recente. Tra il 2017 e il 2021, l'amministrazione comunale ha promosso un progetto di riordino e inventariazione analitica sotto la responsabilità scientifica dell'archivista Sergio Primo Del Bello. L'intervento, inserito nel più ampio progetto Archivi di Valle della Comunità Montana Valle Seriana, è stato realizzato utilizzando il software Archimista per la pubblicazione di banche dati archivistiche sui server regionali. Questo lavoro ha permesso la produzione di un inventario nel 2022 e la sua pubblicazione sul portale online Lombardiaarchivi.
A completamento del riordino fisico e informatico, l'archivio è stato di recente oggetto di un mirato lavoro di studio e trascrizione di alcuni materiali. Tra giugno 2025 e maggio 2026, Alberto Marzona, laureando magistrale in filologia moderna all'Università degli Studi di Bergamo e volontario di servizio civile universale presso il Comune, ha curato un lavoro di lettura, regestazione e trascrizione di alcuni documenti storici riguardanti il Comune, non sempre custoditi nell’archivio storico comunale. Operando sempre sotto la supervisione e consulenza di Sergio Primo Del Bello, Marzona si è concentrato in particolare su atti della parrocchia di S. Andrea, carte ottocentesche sulle miniere locali, lettere di emigranti premolesi del secolo scorso, alcune significative carte dell’archivio storico comunale e sul cinquecentesco registro d’imbreviature del notaio Pietro Guerinoni, famoso per il suo atto notarile del 10 giugno 1511 certificante l’apparizione mariana che portò alla creazione del Santuario alla Madonna delle lacrime.